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FIBA Basketball [Serie A KIA; Euroleague ecc.]

Last Update: 7/7/2021 1:29 PM
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9/7/2015 1:05 PM
 
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Re: Re:
casper-21, 07/09/2015 12:26:




Europeo finito.




Perfetto :giurato:
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9/7/2015 1:06 PM
 
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Re:
Mr.HHH, 07/09/2015 12:41:

Critiche a Gentile davvero a caso, mi sembra l'unico insieme al Gallo che ha avuto l'approccio giusto, anche a livello mentale.

Per il resto solito schifo, mezzo passo in avanti in difesa ma tre indietro in attacco. Anche se c'è da dire che è difficile attaccare coralmente contro una squadra che cambia su tutti i blocchi.
Ho visto la Germania ieri, Dirk sembra in forma e hanno l'entusiasmo dei padroni di casa, direi che ci arano facile facile.


La Serbia è meravigliosa, tifo loro tutta la vita.




I cambi sistematici li batti con la circolazione di palla, cosa che è mancata a parte per fortuna nelle ultime 3 azioni. Per il resto in attacco non c'è uno, dico uno, schema, ma anche solo l'idea di come iniziare una azione, non c'è una idea di come liberare gli uomini senza la palla, solo questo pick and roll centrale con il rollante che manco rolla ma semplicemente fa il blocco e bon. Gentile ieri per lo meno aveva capito che essendo più grossi dietro se si faceva un pò di più a sportellate si poteva star più tranquilli.
In difesa, è difficile capire se ci siano stati passi avanti o se il livello degli avversari fosse cosi modesta per giustificare il tutto, certo che alcune dimenticanze sono state veramente spaventose.
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Il basket è una merda ed io amo DIO
9/7/2015 1:31 PM
 
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Re:
Psycho T, 07/09/2015 12:05:

21 punti prendendosi la squadra sulle spalle a 22 anni, mentre Belinelli pensava a tirare da 9 metri non mettendola MAI. E Bargnani in quei 8 minuti ha fatto un buon lavoro difensivo, ma Pianigiani non lo vedeva e la folto subito.





Gentile ieri chiaramente il migliore dei nostri. In compenso osceno contro la Turchia.
Bargnani ieri aveva una partita più adatta a nascondere alcuni suoi difetti, paradossalmente, viste le caratteristiche degli avversari e l'opinione comune che avrebbero dovuto essere più esposti da una squadra come l'Islanda. In realtà il fatto di dover cambiare praticamente su ogni pick'n'roll lo aiuta, perché sa già a priori che deve cambiare e seguire un tipo di avversario, e questo non lo mette in condizione di poter restare a metà strada, di poter essere splittato, o di poter essere beccato nella posizione sbagliata per difendere il p'n'r, come succede in pratica sempre. In più il cambio sistematico e il dover sempre seguire sul perimetro l'avversario di turno lo ha portato a essere molto meno nella situazione di dover aiutare in mezzo all'area, che è la situazione che più di tutte evidenzia i suoi difetti. Aggiungiamo che i palleggiatori islandesi non sono il Bobby Dixon della situazione che sul primo passo non gli puoi stare dietro, ecco che si è configurata una situazione in cui è riuscito a cavarsela.
Detto questo, per me più di 7/8 minuti a partita con scopi specifici non può giocare proprio mai. Me lo immagino contro i padroni di casa quando faranno il p'n'r col negrucco, se nessuno lo tiene sul perimetro (ah, se vedo qualcuno che passa davanti come han sempre fatto contro la Turchia Pianigiani è da internare) e lui deve aiutare a centro area ...
Belinelli non è un giocatore di pick'n'roll, più chiaro di così è difficile. E' tre anni che gioca principalmente uscendo dai blocchi per il piazzato. E noi non abbiamo un singolo schema per un gioco del genere e invece continuiamo a fargli giocare il p'n'r, sul quale tra l'altro non attacca MAI, ma continua a pompare la palla a cazzo, oppure tira dall'arco. Tra l'altro non avendo un rollante degno di questo nome, la cosa è ancora più assurda.
Ormai è pure palese che l'unico nostro quintetto che può stare in campo a certi livelli (e solo in determinate situazioni) è quello piccolo (intendo quello relamente piccolo, con Gallinari da 5). Ora, capisco che contro certe squadre non puoi giocarci 40 minuti col quintetto piccolo, però mi sembra anche abbastanza inutile insistere con altro quando i lunghi tanto non portano i vantaggi che dovrebbero portare rispetto ai quintetti piccoli (rimbalzi ed intimidazione), e invece evidenziano tutti gli svantaggi.
Certo, ora senza Datome il quintetto piccolo diventa sempre meno fattibile.
Il succo è che facciamo schifo a dio, ma non è che ci sia da stupirsi, si era visto bene pure nella preparazione; abbiamo giocato contro nessuno e abbiamo comunque perso dall'Ucraina e le abbiamo prese comode dalla Slovenia senza mezza squadra. Ieri ho sentito tanto parlare di cuore, reazione nervosa e cazzi e mazzi, ma senza tre falli idioti degli islandesi (che si sono cagati in mano di vincerla) negli ultimi minuti eravamo già a casa dall'Europeo con infamia, dai.
E' un peccato perché il talento offensivo è innegabile, non ci vorrebbe poi molto per provare a sfruttarlo.
[Edited by casper-21 9/7/2015 1:33 PM]
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9/7/2015 2:12 PM
 
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Re:
patriots88, 06/09/2015 22:15:

quanto bisogna arrivare per fare il preolimpico? quarti o bastano gli ottavi?





Prime 7.
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9/7/2015 3:06 PM
 
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Che schifo.


Io non capisco quel cancro di Bargnani come faccia a godere anche di qualsivoglia credito...
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9/7/2015 5:01 PM
 
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Ma perché non ci sono giocatori naturalizzati in nazionale? Non che sia un fan, ma se poi i tuoi avversari schierano un Usa come portatore di palla..
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9/7/2015 5:20 PM
 
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Re: Re:
casper-21, 07/09/2015 13:31:




Gentile ieri chiaramente il migliore dei nostri. In compenso osceno contro la Turchia.
Bargnani ieri aveva una partita più adatta a nascondere alcuni suoi difetti, paradossalmente, viste le caratteristiche degli avversari e l'opinione comune che avrebbero dovuto essere più esposti da una squadra come l'Islanda. In realtà il fatto di dover cambiare praticamente su ogni pick'n'roll lo aiuta, perché sa già a priori che deve cambiare e seguire un tipo di avversario, e questo non lo mette in condizione di poter restare a metà strada, di poter essere splittato, o di poter essere beccato nella posizione sbagliata per difendere il p'n'r, come succede in pratica sempre. In più il cambio sistematico e il dover sempre seguire sul perimetro l'avversario di turno lo ha portato a essere molto meno nella situazione di dover aiutare in mezzo all'area, che è la situazione che più di tutte evidenzia i suoi difetti. Aggiungiamo che i palleggiatori islandesi non sono il Bobby Dixon della situazione che sul primo passo non gli puoi stare dietro, ecco che si è configurata una situazione in cui è riuscito a cavarsela.
Detto questo, per me più di 7/8 minuti a partita con scopi specifici non può giocare proprio mai. Me lo immagino contro i padroni di casa quando faranno il p'n'r col negrucco, se nessuno lo tiene sul perimetro (ah, se vedo qualcuno che passa davanti come han sempre fatto contro la Turchia Pianigiani è da internare) e lui deve aiutare a centro area ...
Belinelli non è un giocatore di pick'n'roll, più chiaro di così è difficile. E' tre anni che gioca principalmente uscendo dai blocchi per il piazzato. E noi non abbiamo un singolo schema per un gioco del genere e invece continuiamo a fargli giocare il p'n'r, sul quale tra l'altro non attacca MAI, ma continua a pompare la palla a cazzo, oppure tira dall'arco. Tra l'altro non avendo un rollante degno di questo nome, la cosa è ancora più assurda.
Ormai è pure palese che l'unico nostro quintetto che può stare in campo a certi livelli (e solo in determinate situazioni) è quello piccolo (intendo quello relamente piccolo, con Gallinari da 5). Ora, capisco che contro certe squadre non puoi giocarci 40 minuti col quintetto piccolo, però mi sembra anche abbastanza inutile insistere con altro quando i lunghi tanto non portano i vantaggi che dovrebbero portare rispetto ai quintetti piccoli (rimbalzi ed intimidazione), e invece evidenziano tutti gli svantaggi.
Certo, ora senza Datome il quintetto piccolo diventa sempre meno fattibile.
Il succo è che facciamo schifo a dio, ma non è che ci sia da stupirsi, si era visto bene pure nella preparazione; abbiamo giocato contro nessuno e abbiamo comunque perso dall'Ucraina e le abbiamo prese comode dalla Slovenia senza mezza squadra. Ieri ho sentito tanto parlare di cuore, reazione nervosa e cazzi e mazzi, ma senza tre falli idioti degli islandesi (che si sono cagati in mano di vincerla) negli ultimi minuti eravamo già a casa dall'Europeo con infamia, dai.
E' un peccato perché il talento offensivo è innegabile, non ci vorrebbe poi molto per provare a sfruttarlo.



Perfetta analisi tecnica, veramente poco da aggiungere. La sinistra impressione è che lo staff tecnico non abbia capito come sfruttare gli asset che abbiamo; per assurdo, in Slovenia in piena emergenza, avevano cavato sangue dalle rape. La squadra avrebbe dei vantaggi tecnici ma non vengono usati mai, ieri con l'Islanda si è provato solo in un certo momento a metter Gallo in post e veder che succedeva, peccato fosse freddissimo per la abnorme panchina fatta, e ovviamente dopo il fallo 4 chiunque lo tirerebbe fuori all'istante invece l'ha tenuto dentro e oplà arrivato il quinto.

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Il basket è una merda ed io amo DIO
9/7/2015 5:57 PM
 
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Tra l'altro, non ho la statistica avanzata e non so neppure se in Europa c'è qualcuno che la tenga, ma sarei pronto a scommettere che da Gallinari in post basso, tra preparazione ed Europeo, esca qualcosa che si avvicina a 1,5 punti per possesso (cifra sparata a caso ovviamente, ma per me non siamo molto lontani). Veramente, ogni volta che ci andiamo si vede come sia una soluzione ottima, eppure non la cavalchiamo quasi mai. E anche in post alto dovrebbe andare molto più spesso, vista la comprensione del gioco e la capacità di metterla per terra da quella posizione (buona parte della rimonta contro la Turchia è dovuta ai falli che Ilyasova ha dovuto spendere su di lui in quelle occasioni, col finto turco in campo non ci saremmo mai riavvicinati). Invece continuiamo a usarlo nel p'n'r, dove non è mai stato un gran rollante, e come pick'n'pop alla fine è abbastanza sprecato.

Tra l'altro, abbiamo anche dei bloccanti di livello osceno, non traiamo mai nessun beneficio dai blocchi. Ennesimo motivo in più per giocare in un altro modo. Boh, sembra così palese che non sai cosa pensare.

Ah, l'ultima news: domani probabilmente Beli non gioca.
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pesciolone - insegnante di vita
9/7/2015 6:05 PM
 
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Io il basket europeo lo seguo pochissimo, non c'è un lungo che gioca in Italia che si poteva naturalizzare?

Comunque bellissima analisi di casper, che condivido. Abbiamo proprio carenze di base, per certi versi incredibili, nonostante il talento sia debordante, sotto forse solo a Spagna e Francia.
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9/7/2015 6:24 PM
 
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Out Datome e probabilmente Belinelli, domani contro la Spagna rotazioni ancor più corte.

In teoria Cusin come bloccante sarebbe buono, ma il Piangina lo sta sottoutilizzando, nonostante sia l'unico lungo interno difensivamente accettabile (insieme a Melli).

E la difesa di ieri è stata orrenda, una zona senza punti fissi con gli islandesi che seminavano il panico, avvolte in un pick - n roll si trovavano 3 difensori sulla palla (!). Solo perché era l'Islanda, se c'era una squadra decente tecnicamente si subiva 120 punti.

Domani... Partire subito col quintetto piccolo Cincia - Aradori - Gentile - Gallinari - Cusin, allugando il minutaggio di Polonara e Melli (il game - changer di ieri sera) e dando almeno 3 minuti ad ADV, che rimane l'unico tiratore puro (se Beli non gioca domani). Bargnani 15 minuti per far allontanare Gasol ed Hernangonez dall'area potrebbe farli, ma questa è una scel ta durissima per Pianigiani.
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9/7/2015 7:05 PM
 
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Re:
Psycho T, 07/09/2015 18:24:

Out Datome e probabilmente Belinelli, domani contro la Spagna rotazioni ancor più corte.

In teoria Cusin come bloccante sarebbe buono, ma il Piangina lo sta sottoutilizzando, nonostante sia l'unico lungo interno difensivamente accettabile (insieme a Melli).

E la difesa di ieri è stata orrenda, una zona senza punti fissi con gli islandesi che seminavano il panico, avvolte in un pick - n roll si trovavano 3 difensori sulla palla (!). Solo perché era l'Islanda, se c'era una squadra decente tecnicamente si subiva 120 punti.

Domani... Partire subito col quintetto piccolo Cincia - Aradori - Gentile - Gallinari - Cusin, allugando il minutaggio di Polonara e Melli (il game - changer di ieri sera) e dando almeno 3 minuti ad ADV, che rimane l'unico tiratore puro (se Beli non gioca domani). Bargnani 15 minuti per far allontanare Gasol ed Hernangonez dall'area potrebbe farli, ma questa è una scel ta durissima per Pianigiani.




Cusin magari dovrebbe smetterla di farsi fischiare due falli nei primi 3 minuti di ogni partita da quando gioca a basket.

Domani è durissima, devono mordere su qualsiasi pallone, se almeno cominciassimo a difendere, anche male, qualcosa potremmo cavarne fuori.
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9/7/2015 7:55 PM
 
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http://www.sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/271-europei-2015-commento-1

Sono ancora sotto choc per la nazionale slovena di calcio che ha buttato al vento in modo assurdo, che neanche quelli del basket dei tempi d’oro, una sicura qualificazione all’Europeo (2 a 0 in Svizzera a 10 minuti dalla fine!), ma ciò nondimeno devo dire qualcosa sulla nazionale italiana di basket (su quella slovena non ho nulla da dire, primo perché non l’ho guardata per non oberare troppo le coronarie, secondo perché senza tiro da fuori, com’era ovvio prevedere sarebbe successo nelle partite che contano, i croati sono attualmente molto più forti), nazionale che ho guardato per intero perdere contro la Turchia, visto che era l’unico evento della ricchissima serata verso il quale, mi perdonerete i miei sentimenti, non ero particolarmente impegnato emotivamente.



Mi imbarazza un po’ dirlo, in quanto sono un tipo di persona che odia tutti quelli che a bocce ferme dicono: “l’avevo detto io!”, ma mi tocca farlo. Penso che me ne darete atto, ma è successo più o meno quello che avevo preconizzato dopo aver visto l’Italia a Capodistria. Quello che non è successo è stata una delle cose che temevo, che cioè potesse esserci una mancanza, magari inconscia, di impegno. Su questo niente da dire: tutti gli azzurri vanno elogiati per aver dato emotivamente quello che potevano dare, nessuno ha fatto alcun tipo di flanella. E questo è molto buono. Come è molto buono il fatto che la squadra si sia riconosciuta in Gallinari che doveva essere il leader incontrastato in campo, e così è stato. Quasi. Ma ne parlerò ancora.

Tutto il resto purtroppo conferma in pieno le perplessità e i difetti che avevo tentato di analizzare dopo Capodistria. Intanto, non credo che potesse esserci conferma più lampante che Bargnani non ha esattamente nulla da cercare in questa nazionale. Semplicemente non serve, anzi arreca vistosi danni con la sua totale evanescenza in difesa. Quando c’è stato l’annuncio dei dodici volevo quasi scrivere un brevissimo post per dire che secondo me i dodici erano quelli logici con l’unica variante che ci sarebbe dovuto essere Cervi al posto di Bargnani. Cosa di cui sono ancora più convinto dopo aver visto la partita. Mi spiego: l’Italia è una squadra leggera che soffre soprattutto sotto il proprio canestro dove i rimbalzi vengono presi in modo “statico”, nel senso che bisogna saltare da fermi senza poter sfruttare, come in attacco, la velocità e l’agilità per arrivare prima sulla palla capendo in anticipo dove andrà a finire. E dunque sotto il proprio canestro deve esserci sempre un “ingombro” per i rimbalzisti avversari, uno che insomma stia lì, a fare soprattutto il tagliafuori, che spinga con i gomiti, che faccia, come si dice, a sportellate con gli avversari. Se non c’è è solo ovvio che i nostri semi-lunghi avranno enormi difficoltà contro i lunghi avversari che, ricordando il discorso di poco sopra, hanno in più il vantaggio di arrivare a rimbalzo lanciati. In più c’è l’enorme problema strutturale che le guardie italiane, Hackett e Cinciarini a parte (che sono i play e dunque c’è l’aggravante che, se loro si sderenano in difesa, sai che lucidità avranno poi in attacco nel costruire il gioco), non tengono l’ 1 contro 1 dei pari ruolo avversari. O per mancanza meramente atletica (Gallinari) o per continui errori di posizionamento (Gentile, Belinelli), fatto sta che poi bisognerebbe chiudere con rotazioni veloci che impegnano principalmente il centro che così raccoglie falli a palate. In definitiva, e la cosa meraviglia un po’ anche me che lo sto dicendo, sapendo tutti come la penso in fatto di difesa verso attacco, il problema fondamentale dell’Italia è che non difende, semplicemente perché né lo può né soprattutto lo sa. E gli 89 punti subiti dai turchi nel 2015, epoca di difese impermeabili e di culto dell’intimidazione fisica degli attaccanti avversari, mi sembrano una prova inconfutabile di tutto ciò.

In questo panorama entra Bargnani. Che non difende, non fa tagliafuori, non prende rimbalzi, in difesa detto in breve non fa una mazza di nulla, si fa segnare in sottomano in 1 contro 1 da Gueler, per dire, che non fa altro che aggravare in modo decisivo una situazione che già è altamente preoccupante. Facesse sfracelli in attacco! Volasse sopra le teste degli avversari a schiacciare in tapin! Facesse insomma il fenomeno vero, non uno che ogni tanto tira da fuori al posto di quelli che dovrebbero farlo per contratto, e nell’Italia odierna ci sono tantissimi, pressoché tutti. Niente di tutto ciò. E allora, di grazia, cosa cavolo ci sta a fare, in campo?

La cosa che meraviglia in tutto questo panorama è che poi, risultato alla mano, l’Italia era lì lì per vincerla, questa partita. Con tutti i casini inenarrabili che ha fatto in attacco con Gentile e Belinelli che continuano a palleggiare facendo (male, visto che non lo sono soprattutto di testa) il play al posto di quelli che lo dovrebbero fare, ma i due dioscuri non glielo lasciano fare, perché loro sono quelli forti, i Supermen che decidono le partite da soli e allora via a testa bassa con alla fine scarichi improbabili che il più delle volte lanciano il contropiede avversario. Spero che lo staff tecnico italiano abbia guardato e riguardato la partita soprattutto guardando cosa hanno fatto i turchi che hanno giocato tutta la partita in modo umano, facendo ogni volta le cose giuste, avendo benissimo in testa quello che in ogni occasione andava fatto, che insomma avevano un chiarissimo e visibilissimo piano partita.

L’unica cosa che conforta un po’ è che alla fine, forse anche perché era nell’ordine naturale delle cose, l’Italia ha giocato come doveva dall’inizio (e anche questo penso di averlo detto in tempi non sospetti), con il quintetto piccolo e aggressivo che faceva soprattutto casino, ma che aveva una grandissima intensità che a volte ha fatto deragliare i turchi, con Gallinari terminale unico in attacco, che con grandissima intelligenza faceva quello che avrebbe dovuto fare Bargnani, e cioè giocare da 5 sotto canestro, venendo servito in modo decente e poi segnando ogni volta che ne aveva voglia in 1 contro 1. Con gli altri a tirare sugli scarichi. Secondo schemi elementari quanto logici. Sistema di gioco che dovrebbe essere quello base per una squadra leggera di giocatori dinamici, semi-lunghi che possono fare di tutto, soprattutto tirare bene, che con una grande mobilità e impegno possono mascherare le tremende lacune in difesa, squadra insomma, proprio perché la difesa non offre alcun tipo di garanzia, votata al gioco a chi ne fa uno in più dell’avversario e non a chi ne prende uno in meno. Con l’uso moderato, quando diventa inevitabile, di un “ingombro” sotto canestro in chiave difensiva. A proposito, qualcuno mi sa spiegare perché Cusin sia stato totalmente dimenticato in panchina?

http://www.sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/272-europei-2015-commento-2

La fiducia è sicuramente una gran bella cosa e la speranza è l’ultima a morire, come dicono. Certo è che ce ne vuole di enorme, di fiducia, e sconfinata, di speranza, per pensare che l’Italia che abbiamo visto nelle prime due giornate di questo Europeo possa andare agli ottavi di finale. Onestamente quello che ha detto qualcuno di voi che mi leggete sul fatto che sia la Spagna che soprattutto la Germania, per non parlare della Serbia, siano battibili e che ce la si possa ancora fare mi sembrano il classico “wishful thinking”. Qualcuno ha detto che Serbia-Germania è stata una brutta partita, giocata male. Alla faccia! A me è sembrata una grande partita con i tedeschi che hanno fatto il possibile e che la Serbia non abbia affatto giocato con la puzza sotto il naso, ma che, stante la giornata catastrofica al tiro, abbia dovuto tirare fuori tutti gli attributi per portare a casa il risultato. Nowitzki ha fatto esattamente tutto quello che da un veterano del basket al massimo livello, giunto nei pressi del capolinea, si possa pretendere. Non ha forzato, ha giocato per la squadra, si è fatto sentire in panchina, alla fine ha avuto la lucidità di riaprire per Schaffartzik per la tripla che, magata di Bijelica a parte, aveva praticamente portato i tedeschi al supplementare.



Ma mettiamo pure che Serbia-Germania sia stata una partita giocata male (ripeto, cosa che ritengo totalmente falsa). Ma avete visto la Spagna contro “mamma li turchi”? Meglio. Così forse continuerete a credere che l’Italia sabato abbia perso contro uno squadrone. Ma soprattutto avete visto l’Italia contro una squadra che somiglia tanto a quella che allenavo io, formata da due play, nove guardie e un’ala piccola? Ai miei tempi, quando il basket era ancora pallacanestro e si facevano cose stupide che oggigiorno non vengono neanche prese in considerazione, le squadre avversarie che giocavano contro di noi mettevano per primissima cosa il più lungo che avevano nei pressi del canestro, davano sempre la palla a lui che ovviamente non si sognava neppure di mettersela bassa, ma la teneva alta per impedire ai nostri piccoletti di raggiungerla, si girava e tirava indisturbato a canestro dall’alto della spropositata differenza di statura. Se per caso sbagliava, andava a rimbalzo, come del resto ci andavano anche tutti gli altri quattro, e, vista la schiacciante differenza di statura, prima o poi, al terzo o quarto tiro, la mettevano implacabilmente dentro. Per quanto mi sia sempre sopravvalutato considerandomi uno che capisce qualcosa di basket, contro questa tattica avversaria sono stato sempre totalmente inerme e l’ho subita per tutta la carriera senza riuscire mai a trovare contromisure valide (e soprattutto legali: il trucco di salire con il tacco sul piede dell’avversario per impedirgli di saltare o cacciargli il gomito nel plesso al momento giusto, quando stava per alzare le braccia, o tanti altri trucchetti disperati che qui non vi sto a elencare non li considero, visto che sono, appunto, illegali: però fintanto che l’arbitro non vede…certo, ai miei tempi gli avversari, più prestanti fisicamente, non erano scemi, e se gli piazzavi un trucchetto del genere, la prossima volta che ti trovavi in attacco chissà come rimanevi di colpo senza denti). Non dubito che oggigiorno le contromisure le abbiano trovate, però almeno provarci…se non altro per vedere l’effetto che fa. E invece niente: torrone menato fino all’esaurimento giocando continui pick and roll senza senso, in quanto il pick and roll serve come fine primario per far tagliare il lungo a canestro facendogli ricevere la palla in movimento (cosa che gli azzurri, evidentemente per contratto, hanno deciso di non fare mai) o come fine secondario per creare un mismatch che contro l’Islanda, formata tutta comunque da nani, non aveva alcun tipo di ragion d’essere. Ho letto che l’Italia si sarebbe trovata in difficoltà perché, essendo anch’essa squadra perimetrale, avrebbe avuto difficoltà contro i razzenti islandesi a fare il proprio gioco. E allora forse ci sarebbe voluto un volo di fantasia e per una partita una tentare di inventare qualcosa di diverso. Per esempio si sarebbe tentare una tantum di impostare una partita sul gioco sotto, come ha tentato di fare Gallinari che riceveva la palla in post basso, veniva raddoppiato…veniva triplicato…e intanto gli altri guardavano tutti sulla linea del tiro da tre senza che a nessuno passasse neanche per l’anticamera del cervello di tagliare semplicemente a canestro facendo valere il fatto che era comunque più grande e più grosso di qualsiasi altro avversario si trovasse davanti (degli altri due che non erano su Gallinari). Insomma quello che voglio dire è che l’Italia, oltre alle ormai conclamate carenze difensive, apparse di tipo voraginoso anche ieri, non ha neanche un’idea sparata di come dovrebbe giocare in attacco.
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9/7/2015 8:46 PM
 
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Due appunti/aggiunte su quello che dice Tavcar.

Gentile e Belinelli "devono" portar palla perché nessuna delle nostre due point guard è un creatore di gioco. In pratica sono quasi costrette in certe situazioni. Tra l'altro nessuno dei due è pure un gran palleggiatore contro il pressing avversario, motivo in più per cui la palla nelle mani dei due altri esterni finisce ancora prima nel corso dell'azione. Il punto non è che dovrebbero avere meno la palla in mano, ma che dovrebbero tenerla meno in mano quando gli arriva.

L'Italia era lì lì per vincerla perché, senza uno straccio di gioco offensivo, ha tirato il 62% da due, il 40% dall'arco e il 90% ai liberi. E Gallinari sembrava dio, mettendone 33 con 10 tiri. Ecco, letta così per me è pure molto peggio di come sembra. Se non vinci una partita del genere quali cazzo di partite puoi pensare di vincere?
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Re:
Mr.HHH, 07/09/2015 18:05:

nonostante il talento sia debordante, sotto forse solo a Spagna e Francia.




Non esageriamo. [SM=x2584187]
Diciamo che il sistema Spurs ha fatto credere a molti Belinelli più forte di quanto sia in realtà, e che il livello del campionato italiano magari fa lo stesso effetto con gente come Gentile. Ma noi di gente di reale prima fascia, che ti può spostare le partite regolarmente, ne abbiamo uno. Più un paio di discreti giocatori e tante mezze seghe.
Guarda i roster di Serbia, Croazia e Grecia, per dire, sono tutt'altra roba.
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Re:
casper-21, 07/09/2015 20:46:

Due appunti/aggiunte su quello che dice Tavcar.

Gentile e Belinelli "devono" portar palla perché nessuna delle nostre due point guard è un creatore di gioco. In pratica sono quasi costrette in certe situazioni. Tra l'altro nessuno dei due è pure un gran palleggiatore contro il pressing avversario, motivo in più per cui la palla nelle mani dei due altri esterni finisce ancora prima nel corso dell'azione. Il punto non è che dovrebbero avere meno la palla in mano, ma che dovrebbero tenerla meno in mano quando gli arriva.



Però se tanto l'unico gioco che si fa è il p&r tanto vale farlo giocare con continuità a Cinciarini, che non sarà Stockton ma qualcosina ha dimostrato di valere come attaccante, con l'aggiunta che in questo modo il terzo uomo del p&r a liberarsi sull'arco sarebbe un tiratore mortifero come Beli (o Della Valle, che dovrà avere più spazio) e non uno spadellatore come lo stesso Cinciarini o Hackett
Poi non so in che condizioni fisiche sia Bargnani, ma il minutaggio datogli contro l'Islanda è ridicolo a prescindere, visto che comunque a differenza di Cusin attirava sempre il raddoppio con la sola presenza nel pitturato (e dall'altra parte praticamente loro non entravano mai in area, quindi neanche si sarebbero notate le sue note carenze)
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